terremoto

In considerazione delle caratteristiche del territorio il Comune di Senigallia è provvisto di un piano per il rischio sismico, che tiene conto dei possibili rischi per la popolazione, pianifica la gestione dell'emergenza e disciplina le azioni per garantire assistenza alla popolazione.

Il piano definisce anche le aree di attesa previste nel territorio e disciplina le fasi di supporto all’evacuazione della popolazione con particolare attenzione ai disabili, agli anziani, nonché ai bambini ed ai loro genitori, secondo le varie fasce di età.

L’Autorità Comunale di Protezione Civile comunica le varie fasi dell’emergenza tramite questo sito, comunicati stampa rivolti ai quotidiani, giornali on-line e radio locali, pagina Facebook “Comune di Senigallia”, messaggi attraverso l’account istituzionale twitter “senigalliaweb” e, per eventi di particolare intensità, messaggi diffusi da altoparlanti.

Su questo sito, in home page troverai sempre la fase di rischio in cui ci si trova e le eventuali comunicazioni che il Comune diffonde.

COSA FARE

INDICAZIONI GENERALI

sisma 00cTenersi informati mediante l'ascolto della radio, delle reti televisive locali, lettura del sito e dei social network istituzionali sulle criticità previste sul territorio e sulle misure adottate dal proprio Comune.

Limitare al minimo indispensabile l’uso del telefono per non sovraccaricare le linee inutilmente, complicando l’attività delle strutture preposte al soccorso;

Se possibile dotarsi di una radio, attraverso la quale aggiornarsi sulle informazioni utili;

sisma 00dPrima di uscire di casa chiudere il gas e l’acqua e staccare la corrente;



sisma 00bSe si lascia l’abitazione coi propri mezzi, segnalare a parenti o amici e ai soccorritori la propria posizione;

 

Evitare l’uso dell’automobile al fine di non intralciare le operazioni di soccorso;

 

Lasciare alle forze dell’ordine il controllo delle abitazioni;

 


DURANTE IL TERREMOTO

 

All’interno di un edificio:

sisma 01Se ci si trova in un locale non immediatamente vicino ad un ampio luogo aperto, cercare il posto più sicuro nell’ambiente in cui si è.

Cercare riparo sotto gli elementi più solidi dell’edificio, come le pareti portanti, gli architravi, i vani delle porte e gli angoli in generale o mettendosi ad esempio sotto robusti tavoli o letti.

Mantenere la calma e tenersi lontani da tutto ciò che ci può cadere addosso e dagli impianti elettrici danneggiati da cui si possono originare incendi.

All’esterno:

sisma 02Se il terremoto ci sorprende all’esterno, il pericolo principale deriva da ciò che può crollare;

Non cercare riparo sotto i cornicioni o le grondaie e non sostare sotto le linee elettriche; per avere protezione più adeguata è sufficiente mettersi sotto l’architrave di un portone in automobile;

Evitare di sostare sotto o sopra i ponti o i cavalcavia, vicino a costruzioni, e comunque in zone dove possano verificarsi smottamenti del terreno o frane;

Cosa fare dopo un Terremoto

Chi si trova all’interno di un edificio che non ha subito danni, prima di uscire deve: Spegnere i fuochi eventualmente accesi e non accendere fiammiferi anche se si è al buio; Chiudere gli interruttori centrali del gas e della luce; Controllare dall’odore se ci sono perdite di gas ed in tal caso aprire porte e finestre e quindi segnalarlo; Recarsi in un luogo aperto preferibilmente nelle area di attesa, uscendo con cautela e prestando molta attenzione sia a quello che può ancora cadere, sia ad oggetti taglienti che si possono incontrare nel percorso; Raggiungere l'area di attesa prestabilita; Mantenere la calma, prestare i primi soccorsi agli eventuali feriti, e mettersi a disposizione delle autorità; Evitate di usare il telefono se non per segnalare casi gravi e urgenti;

ZONIZZAZIONE

Zonizzazione rischio sismico e maremoto - Inquadramento Generale

Orientarsi è facile!

Per conoscere il numero dell'area di attesa più vicina, devi solo muoverti sulla mappa (ingrandiscila con il mouse o con i pulsanti in basso a sinistra se ne hai bisogno), posizionarti sulla zona di tuo interesse e cliccare sulla mappa nelle aree colorate di giallo, azzurro o rosso. Il numero ti verrà mostrato nella didascalia che si apre a sinistra della mappa e la zona è colorata in verde sulla cartina.

E' qui che ti dovrai recare in caso di emergenza. Sulla mappa è anche evidenziato il percorso suggerito per raggiungere l'area di attesa che, secondo attente valutazioni, risulta essere il più sicuro.

Fai comunque attenzione e valuta bene in base alle reali condizioni ambientali.  

Conosci il Piano

L’analisi sulla sismicità storica del territorio ha considerato i dati macrosismici del database macrosismico Italiano, da cui sono stati selezionati gli eventi di maggiore rilevanza che hanno interessato il territorio di Senigallia.

In questo studio sono stati evidenziati 58 eventi di riferimento dal 1303, con indicati i parametri per l’area del catalogo, epicentro del sisma e per l’area del terremoto.

Nella lista risulta che la massima intensità macrosismica registrata è pari a 8-9 gradi per l’evento del 30 ottobre del 1930 nell’area epicentrale di Senigallia (5,81 Mw), cui seguono gli eventi con intensità di 7-8 gradi del 24 aprile 1741 nel Fabrianese, del 21 settembre 1897 nell’Adriatico Centrale e del 2 gennaio 1924 nel Medio Adriatico.

Di nuovo nell’area epicentrale di Senigallia si verifica un evento sismico il 31 luglio del 1943, con intensità di 6 gradi MCS (4,3 Mw).

Gli eventi sismici più recenti, del 4 febbraio 1972 nel Medio Adriatico e del 26 settembre 1997 nell’Appennino umbro-marchigano, hanno prodotto effetti d’intensità macrosismica compresi tra 5 e 6 gradi MCS

In particolare l’evento più ricordato è il Terremoto del 30 Ottobre 1930.

Dopo il sisma del 1930 il Comune di Senigallia viene inserito in zona sismica di 2° categoria e l’emanazione di una normativa (R.D.L. n.2105 del 22 Novembre 1937) regolamenta la costruzione dei nuovi edifici.

Lo scenario di rischio sismico del Comune di Senigallia è definito pertanto sulla base:

- degli studi ed indagini di Microzonazione Simica che hanno prodotto la Carta delle MOPS Microzone Omogenee in Prospettiva Sismica;

- dalla CLE Condizione Limite per l’Emergenza;

- dei dati forniti dall’INGV Marche.

In caso di evento, nel Comune di Senigallia sono state individuare n. 15 aree di prima accoglienza (campo tenda) per la popolazione

Il terremoto non è un evento prevedibile, pertanto le fasi operative nelle quali si articola la risposta del Sistema di Protezione Civile per un evento senza precursori si riducono alla sola Fase di allarme.

La gestione della fase post evento viene coordinata dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile se l’evento si inquadra come emergenza di livello nazionale in termini di energia rilasciata al suolo e livello di impatto sul territorio; in caso contrario verrà coordinata dalla Regione. In entrambi i casi il Comune dovrà comunque attivarsi secondo le procedure previste dal presente Piano e per quanto non è nelle sue disponibilità provvederà ad effettuare richiesta di supporto presso la struttura regionale e/o nazionale.

Informazione e formazione della popolazione

Nel periodo di intervento la popolazione sarà mantenuta costantemente informata sulle attività di emergenza in corso disposte dal Centro Operativo Comunale, nonché sulle norme comportamentali da adottare per agevolare le operazioni di soccorso.

sisma case wide

Informazioni

Ufficio: Governo del territorio e Protezione Civile

Sede: Sala operativa comunale - Palazzo Nuova Gioventù - v.le Leopardi, 6

Telefono: 071.6629386

E-mail: protezione.civile@comune.senigallia.an.it

Protezione Civile Regione Marche : http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Protezione-Civile

 
 

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